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domenica 27 aprile 2014

I giorni sommessi

Sono uscita stremata dalle festività pasquali. Mi spiace andare controcorrente rispetto ai post allegri e celebrativi che ho letto ovunque, ma per me Pasqua e Pasquetta sono stati giorni emotivamente pesanti. 

Così, i giorni della serenità e della pace sono stati quelli che sul calendario si leggono quasi di sfuggita, con una scansione anonima e distratta. I giorni sommessi. 

Ancora una volta è stata la Natura ad essere profondamente Materna; mi è venuta incontro con la sua rassicurante bellezza, raccontandomi sottovoce la sua versione degli eventi, priva di giudizi, liberante. 





C'è stata una lezione di prova di Yoga Ratna, con un'insegnante formatasi presso la maestra Gabriella Cella. Il corpo e il respiro che si lambiscono come il mare sulla battigia


Ci sono stati i nuovi libri illustrati: questo per commuoversi, poi un altro e un altro ancora per ammirare, estasiata, lo stile; gli articoli da scrivere; un nuovo romanzo di Elizabeth Strout da leggere la sera sotto un piumino leggero, mentre fuori si alza il vento come un canto.

Ci sono stati l'amore dell'uomo che ho sposato, la sua pazienza, la sua mitezza. 
E, sopra ogni cosa, la risata argentina di nostra figlia. La sua meraviglia per il mondo, persino se racchiuso in una manciata di sabbia e sassolini



Come la piccola protagonista di questo libro meraviglioso, l'abbiamo osservata mentre sprigionava l'energia luminosa dei bambini, giocando libera fra mare e cielo. Ed io ho sentito questa terra profondamente mia, l'ho sentita casa; pian piano i dispiaceri sono scivolati via, dissolvendosi in un punto lontano.

4 commenti:

  1. mmm.. qualcosa mi dice che a farti scendere il morale sia stato un parente stretto, molto stretto....
    Beh ..la cosa importante è che, ormai, tu sia in grado di rigenerarti da sola, abbracciando e facendoti abbracciare da altre maternità

    Ah bellissima "la prima volta che sono nata", spero vinca!!!

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    1. Eh eh come hai fatto a indovinare??!!

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  2. anche per me le feste comandate non sono mai facili, soprattutto quando prevedono ritrovi di parenti, pranzi rumorosi con commenti insensibili e chiare dimostrazioni che ci si allontana sempre di più dalle persone che dovrebbero capirti, comunque, sempre. e poi, per fortuna, arrivano i giorni calmi, la ripresa, l'amore dei bimbi e di una coppia che si placa sui pregi l'uno dell'altro. ti capisco… e leggerti mi piace sempre di più.

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    1. Tu cogli sempre il senso profondo di quello che racconto qui... Grazie Ylenia!

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