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venerdì 13 giugno 2014

Riflessioni di oggi

"Ciò che nella vita non riusciamo a fare ci fornisce l'occasione di scegliere fra due vie: una via è quella improduttiva e statica, quella in cui rimango avvolta dalla tristezza, dalle domande sul “come sarebbe stato se”; è improduttiva, perché ciò che è stato non si modifica.
L'altra via è quella della trasformazione: ciò che non mi è riuscito, i miei fallimenti, le mie sfide perdute sono parte del mio percorso, sono il bagaglio che mi rendono la persona che sono, ma soprattutto sono occasioni da cui nasceranno, se io lo permetto, doni inattesi".
(da Genitori Channel, una riflessione sull'allattamento che ho trovato perfetta per tutte le esperienze di vita: il link)

"Visualizzare l’obiettivo e mantenerlo ben chiaro durante il percorso: ciò che vedo è quel che avrò. Questo è stato l’insegnamento delle mie meditazioni degli ultimi giorni: ricordarmi del benessere di cui ho bisogno e degli obiettivi che mi prefiggo, in qualsiasi momento. E tener loro fede, soprattutto quando sono più stanca".
(dal blog di Ylenia, il link)

mercoledì 11 giugno 2014

Stare nel passato (per un po')


Non mi ero resa conto, sino ad ora, di quanti aspetti del mio passato avessi cercato di scordare. Non una vera e propria rimozione, ma un tentativo incessante di sminuire, smorzare, appiattire, scolorire. Un mondo antico di emozioni, eventi, ricordi; un tempo lasciato sospeso e incompiuto.

giovedì 5 giugno 2014

Yoga


Dopo un po' di lezioni di prova e di pratica casalinga, ho ufficialmente dato inizio al mio percorso yoga. L'insegnante che ho incontrato mi piace molto, perché è molto concentrata a trasmettere i principi più profondi dello yoga, invece di impartire lezioni su "come" muovere il corpo. Io non ho esperienza, ma mi pare di aver capito che certi falsi maestri e anche alcuni adepti con le idee poco chiare vivano lo yoga come una sequenza di posizioni da effettuare alla perfezione, spostando l'attenzione dallo spirito al corpo. Così lo yoga diventa l'ennesima sfida che imponiamo a noi stessi per raggiungere la perfetta forma fisica e un certo livello di bravura.

martedì 3 giugno 2014

Al buio le luci brillano

Fine settimana intenso, lungo e corroborante!

Ho partecipato con gioia ad un incontro del neonato Movimento di Cooperazione Educativa della mia città. Credo che sia bello avere un punto di riferimento ideale e culturale, soprattutto nel momento in cui il lavoro quotidiano e burocrazia porteranno via tante energie.

Ho adorato osservare Pulcetta giocare con una coetanea incontrata sulla spiaggia: sedute sulla battigia a giocare coi sassolini e lanciarli in acqua, intente a salutare tutto ciò che le sorvolava (dai gabbiani agli aerei), per poi abbracciarsi per la felicità di essere insieme. E ancora tanti giochi con altri bimbi, fra corse, palloni e scivoli. La nostra piccola ha sete di amicizie e ciò mi rincuora.

Siamo stati insieme alla nostra prozia, a mia sorella e a mia nipote e Pulce si è divertita un sacco.

Sono in preparazione altri due fine settimana all'insegna degli incontri con gli amici: non so come descrivere lo stupore per la ricchezza di questo tempo. Negli ultimi mesi è come se il mio piccolo mondo si fosse allargato, con tanti spunti nuovi, persone da incontrare... Tutto ciò fa da contrappeso alla fatica interiore, ma credo che non sia un caso. Dall'esterno mi arrivano le risposte, molto più numerose di quelle che avrei avuto la forza di chiedere; pertanto non credo più di stare attraversando una "fase", ma di aver ritrovato un ritmo personale più adatto (devo solo sincronizzarmi un po' meglio, ma non dubito che ci riuscirò prima o poi). Se non stessi facendo questo percorso interiore, mi perderei tutto questo o, comunque, non lo vivrei pienamente. Il presente mi scivolerebbe dalle mani e così non potrei assaporarne il succo. Ciò che provoca dispiacere è lo sfondo scuro che mette in risalto i colori di tutto il resto.